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Gli articoli qui riportati sono stati scelti dalla redazione del nostro portale. La loro intenzione è offrire alle persone, imprenditori, imprese ed altri, alcune informazioni sulla dinamicità dell'area Balcani, sulla presenza di capitali esteri, sui progetti in via di sviluppo e quelli realizzati e forse, offrire uno spunto per progetti nuovi.
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Schede paesi Pagina 1 - 2 -
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Serbia
Opportunità: rinnovata la linea di credito Italia - Serbia.
Il Ministero degli Affari Esteri italiano ha recentemente approvato il rinnovo della Linea di Credito Italia - Serbia, dell'ammontare di 30 milioni di €, in favore delle piccole e medie imprese serbe per l'acquisto di macchinari industriali da aziende italiane. La novità più rilevante rispetto al precedente strumento consiste nell'ampliamento dei soggetti potenzialmente beneficiari del credito: oltre alle PMI serbe, la linea (che si stima sarà attiva a partire dal prossimo inverno) sarà accessibile anche alle Municipalità serbe, che potranno così finanziare l'acquisto di attrezzature (italiane) per sviluppare progetti infrastrutturali locali (distribuzione acqua, gas, elettricità; viabilità; monitoraggio ambientale; ecc.). Rimane tuttora attiva la precedente Linea di Credito, nel contesto della quale sono ancora a disposizione delle PMI serbe circa 8 milioni di € per l'acquisto di macchinari industriali da imprese italiane. Per informazioni: dott. Simone Plances, tel. 0498778131, e-mail: c_simone.plances@regione.veneto.it
(Fonte: Informest, aprile 2008)
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CEFTA
Innovazioni nell'accordo CEFTA
Il 19 Dicembre 2006 è stato firmato a Bucarest un accordo che perfeziona e innova il CEFTA (Central European Free Trade Agreement). Con tale accordo, raggiunto dopo laboriose trattative per superare alcuni problemi posti dalla Serbia e dalla Bosnia-Erzegovina, si crea una zona di libero scambio che comprende tutti i paesi dei Balcani occidentali, sostitutiva di un labirinto di 31 trattati bilaterali e cruciale per le prospettive di avvicinamento all'Unione Europea della regione. Il nuovo CEFTA, operativo dall'estate 2007, si può considerare esemplare per il suo contenuto: vengono annullate le sovvenzioni all'export in tutti i paesi della regione; saranno uniformati e resi meno restrittivi i regimi per gli appalti pubblici, insieme con le normative per l'interscambio di servizi, per gli investimenti esteri e per la protezione della proprietà intellettuale. La partecipazione della Macedonia al CEFTA è strettamente collegata con il processo di avvicinamento del Paese verso l'UE.
CEFTA
Accordo Centroeuropeo di libero scambio tra Croazia, Macedonia, Serbia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Albania e Moldavia.
(Fonte: ICE Skopje, dicembre 2006)
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Croazia
Grande successo - 20 produttori dell'olio extravergine d'oliva nella Guida mondiale per il 2007
I produttori croati dell'olio extravergine d'oliva possono essere soddisfatti perchè 24 di loro sono entrati a far parte della prestigiosa Guida mondiale degli oli extravergine d'oliva per il 2007, la cui presentazione si è svolta questi giorni a Roma.
Secondo le parole di D. Ivoševic, assessore al turismo della Regione Istriana, questo è un grande successo. 'La Spagna è rappresentata nella stessa Guida con 30 produttori anche se produce la metà della produzione Europea, ovvero 823.900 tonnellate di olio. La Croazia trova posto nella Guida con 24 produttori di cui 20 provengono dall'Istria, regione dove si producono appena 1.350 tonnellate di quest'olio.' - precisa M. Antolovic, assessore all'agricoltura.
La stanzia Meneghetti di Valle (Bale) con l'olio 'Izbor' (Scelta) ha ottenuto il diploma come miglior olio al mondo nella categoria 'olio d'oliva intenso fruttato'. E' stato questo il miglior regalo di Natale 2006 ai produttori croati per il loro grande impegno. L'assessorato per il turismo ha consigliato agli albergatori di promuovere questi prodotti faccendo trovare sui tavoli dei propri ristoranti gli oli extravergine d'oliva istriani.
Il successo dei produttori istriani cresce di anno in anno. Gli esperti mettono questi oli al fianco degli oli del lago di Garda, rinomati a livello mondiale. E' interessante il dato che già negli antichi scritti, romani e greci, troviamo le lodi alla qualità degli oli istriani. A dimostrare quanto detto basta visitare i sotterranei dell'anfiteatro di Pola dove si trova l'antico frantoio in sasso, costruito nell'antica Roma. Alcuni storici dicono che l'olivo fosse stato portato in Istria dalla Palestina e dalla Grecia, nel lontano 600 prima di Cristo.
(Fonte: Vecernji list, dicembre 2006)
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Serbia e Montenegro
Novi Beograd - la Manhattan dei Balcani. Il grande dormitorio si è svegliato e vede l'arrivo delle più grandi compagnie Europee.
Negli ultimi cinque anni la parte nuova della città di Belgrado, ovvero Novi Beograd, si è trasformata diventando un potente centro d'affari e finanziario della Serbia, e sembra anche dei Balcani in generale. Belgrado ha attirato nell'anno passato 1,8 miliardi di dollari di investimenti stranieri. La maggior parte di questi si sono trasformati in milioni di metri quadri di locali commerciali nel Novi Beograd. Una volta lo chiamavano il 'grande dormitorio' dove si rientrava la sera dopo il lavoro per dormire, mentre oltre il fiume Sava si lavorava, si andava in banca, al centro commerciale, al teatro, cinema ecc.
Negli ultimi anni tutto è cambiato. Le colonne di queli che lavorano hanno cambiato direzione. Qui hanno fissato la loro sede le più note compagnie estere e serbe. Milioni di euro sono stati investiti nell'ambiente che affianca i larghi viali di Novi Beograd, cambiando così radicalmente questa parte della città. Banche, centri residenziali e commerciali di lusso, centri business stanno velocemente riempiendo i prati del Novi Beograd.
Che il Novi Beograd sia diventato un posto piacevole per vivere lo dimostra il grande numero di diplomatici stranieri residenti, fino a poco tempo fà una cosa impensabile. Le vie intorno al palazzetto dello sport Arena vengono già adesso chiamate il Wall Street serbo essendoci qui la sede di lavoro delle note banche: Raiffeisen, Société Generale, Zepter, Intesa, la greca Eurobanka, Volks banka, HVB... Non lontano vi è la sede delle concessionarie Mercedes, Volkswagen, Peugeot, Fiat, Škoda, e poi vi sono la DHL, la Siemens ecc.
Qui vi trovano la loro sede anche le compagnie serbe di spicco come Energoprojekt, Napred, JAT, Energogas, Telekom, Geneks, Delta ... Il dato più importante per gli investitori è una buona infrastruttura come anche la non esistenza di problemi connessi all'iscrizione della proprietà sui terreni essendo risolti tutti i problemi con il catasto. Il problema che si prospetta nel prossimo futuro è decisamente la mancanza di nuovi spazi, così il prezzo di un locale commerciale viene già oggi valutato a 2.000 euro a mq, prezzo in costante aumento.
E non è finita. Per questa parte della città è in preparazione un piano dettagliato che prevede la costruzione del City center con circa 400.000 mq di spazi dedicati al commercio e al divertimento, un vero down town multifunzionale, con locali residenziali e commerciali. Novi Beograd si stà così preparando anche per i giochi studenteschi, le Universiadi, da tenersi qui nel 2009. In autunno invece inizia la costruzione del centro studentesco, un vero campus, su una superficie di 200.000 mq.
In uno dei rioni, la compagnia israeliana Airport City Belgrade costruisce un business park su 70.000 mq, di un valore di oltre 120 milioni di euro. Il primo business park che offrirà ai propri abitanti il comfort della città dentro una città.
Novi Beograd, una città in grande fermento.
(Fonte: Vecernji list, giugno 2006)
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Croazia
Previsti 540 mln di € di investimenti in infrastrutture portuali
Nel triennio 2006-2008 il governo croato ha in programma investimenti per 540 milioni di euro nella modernizzazione e nello sviluppo di infrastrutture portuali. Il progetto riguarda i sei principali porti del Paese: Rijeka (Fiume), Zadar (Zara), Split (Spalato), Ploce, Dubrovnik e Sibenik. Il finanziamento verrà assicurato grazie a crediti, al budget statale e agli introiti derivati dalle concessioni. Uno dei progetti più importanti riguarda la costruzione di un tunnel a Fiume, un’opera nella quale saranno investiti 222 milioni di euro entro il 2009. Finora il governo di Zagabria ha speso per questo progetto in particolare 441.4 milioni di kune, 358.2 milioni delle quali grazie ad un credito concesso dalla Banca Mondiale. Il progetto per la modernizzazione del porto di Ploce, invece, ha un costo stimato di 82 milioni di euro, 51 dei quali saranno forniti dalla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo ed il resto dallo Stato. I lavori a Ploce dovrebbero iniziare quest’anno ed essere completati nel corso di un biennio. Per quanto riguarda la modernizzazione del porto di Dubrovnik, il costo dei lavori si aggira su 33.7 milioni di euro, con un finanziamento da parte della Bers, mentre le spese previste per i progetti dei porti di Zara, Spalato e Sibenik sono stimate, rispettivamente, in 75, 6 e 4 milioni di euro.
(Fonte: Intellinews, gennaio 2006)
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